L’INCONFONDIBILE TRISTEZZA DELLA TORTA AL LIMONE DI AIMEE BENDER

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Mi godevo da morire una forchettata di spinaci gratinati come contorno, per quanto chiaramente compiaciuta doveva essere stata la chef dall’equilibrio tra spinaci e formaggio, come se stesse dirigendo un’appuntamento galante tra gli spinaci e il formaggio, come un’impiegata di un’agenzia matrimoniale che sapeva che di li a poco si sarebbero reciprocamente innamorati…….ma li dentro ci trovavo il cibo, il cibo ere il centro, e la persona che lo preparava era così legata a quel cibo che riuscivo, per una volta, a gustarmelo davvero con tutto il cuore.

Cosa pensereste se poteste sentire oltre ai sapori e gusti di ciò che mangiate, anche i sentimenti di chi li prepara? “Che meraviglia, che bello, interessante”.

La protagonista di questo romanzo, Rose, non sarebbe in accordo con voi, lei riesce a sentire nella bocca, sul palato, sulla lingua, i sentimenti di chi ha raccolto un ortaggio, un frutto, o se l’animale che sta mangiano era triste o felice, ma soprattutto riconosce gli umori di chi cucina i cibi e, come in molte famiglie, il cibo viene preparato da sua madre.

Come vi sentireste se riusciste a sentire la tristezza, la disperazione, la colpa di vostra madre? Per Rose è difficile, molto, va alla ricerca di prodotti industriali, che, certo non sanno di molto ma almeno, essendo per lo più prodotti con l’utilizzo di macchinari, non hanno sentimenti.

La mensa della scuola è un grosso problema, e lei, già poco socevole fa fatica ad integrarsi, a casa la situazione non è delle più facili, con un padre che non sa esprimere il suo amore, una madre sempre alla ricerca di nuove esperienze e un fratello, Joseph, che essendo un genio, non è in grado di avere un rapporto sano con sua sorella e con gli altri.

Joseph, non si comprende come ha un’unico amico George, che è bello, intelligente, sensibile e affettuoso, sarà lui che riuscirà a far capire a Rose che il suo è un talento e che la spingerà, a sfruttarlo.

Un libro in cui i sapori, gli odori, si mescolano con la vita, in cui una famiglia apparentemente “normale” si rivela piena di sorprese e di particolarità, un libro malinconico e profondo che fa riflettere sulla difficoltà di riuscire a trovare un posto nel mondo, cercando di inseguire il proprio essere e non seguendo ciò che la famiglia, gli amici e la società vorrebbero.

Dopo aver letto questo libro non vedrete più il cibo nello stesso modo.

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